Valle del Clanio

La Valle del Clanio si apre a ventaglio, in direzione del golfo di Napoli, tra due dorsali, o catene montuose, disposte secondo il tipico andamento appenninico Nord/Ovest – Sud/Est. Quella dei monti di Lauro a sud e quella dei Monti Avella a Nord. La cima più alta dei Monti Avella (1598 m) si trova in […]

Parco del partenio

Il Parco Regionale del Partenio istituito nel 2002, occupa una superficie di 14.870,24 ettari e comprende 22 Comuni, variamente distribuiti sull’ambito territoriale, sia nella parte appenninica del Partenio, che nelle valli adiacenti, Valle Caudina, Valle Del Sabato e Vallo di Lauro-Baianese. I centri urbani, in prevalenza appartenenti alle province di Avellino e di Benevento, sono […]

Pineta Il Fusaro

Un’oasi verde per tutti La Pineta del Fusaro si presenta con una veste rinnovata e tantissime sorprese pensate per grandi e piccini. L’area pic-nic, immersa nella natura, sarà l’ideale per trascorrere piacevoli giornate all’aperto con amici e famiglia. A disposizione dei visitatori anche un bar, perfetto per una pausa caffè o uno snack veloce tra […]

Parco San Pietro ad Avella

Un’ area verde recentemente rinnovata e attrezzata che accoglie la comunità con molteplici iniziative dedicate a famiglie, bambini e associazioni locali. Questo parco, è uno dei principali punti di ritrovo e socializzazione della città, è stato realizzato con l’obiettivo di creare uno spazio inclusivo e multifunzionale, fruibile da persone di tutte le età. Il Parco […]

Grotte di San Michele

Situata in località Capo di Ciesco, la Grotta di San Michele è un’antica chiesa rupestre risalente al Medioevo, lungo la storica Via dei Cristiani. Si ritiene, però, che la sua origine sia ancora più antica in quanto già nel Paleolitico l’uomo vi trovava rifugio e svolgeva antichi riti. Al suo interno si trovano elementi di […]

La Nocciola di Avella

Il territorio di Avella è profondamente legato alla Nocciola. “Corylus Avellana” è, infatti, il nome scientifico del Nocciolo comune. Quando, lo scienziato Linneo s’impegna nel suo lavoro di classificazione botanica, nel 1753, s’imbatte in una cospicua documentazione storiografica e letteraria a supporto di questa scelta. Macrobio nei Saturnalia, scriveva così: “Nux haec Abellana, quae est […]